La Sigaretta

Lo sproloquio ebbe inizio.

Cominciarono a parlare di tutto e di niente.Continuavano a guardarsi le spalle, come se stessero aspettando qualcuno. Ma nessuno all’orizzonte.Solo un caldo e tramontale paesaggio di campagna. Mentre parlavano e scrutavano l’orizzonte, cercando di distrarsi da quella loro attesa estenuante, si lamentavano della dura giornata lavorativa di entrambi.

-..e così gli ho detto di andare a farsi fottere. Che altro avrei dovuto fare?

-Hai fatto bene. D’altronde quello non è altro che uno sporco capitalista. Dovreste decidervi a scioperare.-

Fino ormai all’ora del pasto serale nessuno si era recato all’appuntamento, così decisero di riprovare l’indomani.

Il giorno successivo alla stessa ora un uomo attendeva trepidante e vide in lontananza arrivare il compagno di sventura. Si salutaronocalorosamente cme e non si vedessero da tanto tempo , e continuarono il discorso lasciato lì dal giorno precedente. Nssuno oltre a loro se non un pargoletto che li avvertiva del fatto che nessuno si sarebbe presentato quel giorno dove si trovavano loro.-Arriverà forse doman, se la salute glielo permetterà.-

I due si accesero la tanto soffert sigaretta e si incamminarono verso casa.

Godot non era un personagio di cui ci si poteva fidare. Alle volte era più presente di una suocera cssacazzi, alle volte era come il nulla. Non si poteva in realtà sapere dove abitasse, poichè aveva molte case. Di solito era lui che ti fissava gli appuntamenti, che poi si sentiva assolutamente libero di mandare a mote, senza neanche avvertirti.

La sigaretta per loro in quel momento era come un vaffanculo a tutto, e se la assaporarono dl tutto attenti, senza mai stccare l’attenzione da quel ripetitivo gesto di assuefazione. Si uccidevano da dentro, ma forse stavolta avrebbero davvero incontrato Godot.

Magari avevano bisogno di ancora un po’ di tempo, ma sicuramente lo avrebbero incontrato.

Libero adattamento di “Aspettando Godot” di samuel Beckett

Pubblicato in: on Gennaio 26, 2007 at 2:16 pm Lascia un Commento

Painkiller

Sulle note di…

Le cose sembrerebbero tornate a posto, ma presto tornerà tutto com’è ora.. ne sono comvinto. Non sopporterò mai l’idea che se ne andrà all’isola d’elba con l’essere… questo no…

Pubblicato in: on Gennaio 15, 2007 at 1:39 am Lascia un Commento

Non si può… così no

Se io ti dicesso o lui o me…

sceglierei lui, solo per principio, perchè se no potrebbe ricapitare

Queste parole dette da chi si ama suonano tanto come una presa per il cuo. Io mi sento sempre meno felice, sempre meno sicuro di tutto quello che mi circonda. E dire che questa donna l’amo fino in fondo.. non mi sento ricambiato, mi sento messo da parte, come un qualcosa che ramai è vecchio e se non proprio da buttare è venuto il momento di metterlo in un cassetto. E io non ce la faccio a lasciare chi amo, la persona con cui un giorno avrei voluto costruire la mia famiglia. Eppure sono due giorni che piango per lei e lei quasi si diletta nel vedermi piangere: così ti sfoghi è una cosa buona.. fanculo. Io non ho voglia di sfogarmi. Ho voglia di essere felice come eravamo all’inizio. Prima che tutto questo succedesse. Accidenti all’isola d’elba.. fanculo e morte a un’isola che non ha più motivi per esistere. Gli darei foho, come anche a chi so io. Ma non si può.. la legge.. tsè..

Cosa fa il nichilista che non crede più a niente?

spero di non arrivare a tanto.

Pubblicato in: on Gennaio 14, 2007 at 1:17 pm Lascia un Commento

E poi…?

E poi?

che si fa? Si aspetta inesorabili o si prende in mano la situazione? Io non so come si comporta in questi casi la maggior parte della gente, ma se mi riduco a nopn dormirci la notte una soluzione deve essere pur presa.  Mi dice che non mi devo preoccupare, che lui è l’ultimo della lista, che non ci può essere nulla. Ma io? non ci dormo la notte e che devo fare? chinare la testa e guardare avanti(come dice guccini)? Non ci sto. E allora?

Sarebbe lecito dire o lui o me?

Forse sì, ma non sono affatto sicuro che sceglierebbe me, e anche se dovesse farlo, dubito che le cose andranno come prima. Dunque l’unica cosa da fare è andare avanti fin tanto che regge, prima o poi uno dei due scaricherà l’altro o per troppa ( a suo avviso gelosia ) o per (da parte mia9 Mancanza di tatto, nei miei confronti, o semplicemente perchè ho bisogno di dormire e non pensare a questo maledetto rimpicoglioni.

E pensare che vedevo in noi una coppia duratura, che avrebbe tranquillamente superato tutte le difficoltà e che sarebbe approdata a lidi migliori fra qualche tempo. Invece è da una settimanella che non vedo altro che una lenta e inesorabile fine. Io che sono l’ultimo a volerla lasciare, sento che prima o poi mi caccera dalla sua vita. Ovviamente non prima di aver superato la soglia degli otto mesi.. tappa agghiacciante perle sue motivazioni.. Ah già.. io devo sopravvivere oltretutto con il fntasma della mia ex. Ci ho messo un anno e più per dimenticarla e adesso invece almeno una volta al mese mi devo ricordare di chi era quella vipera…va beh.. su questo ci possiamo passare sora.. è il resto che non riesco a far finta che non esista.

Pubblicato in: on Gennaio 13, 2007 at 4:00 am Lascia un Commento

Notti Magiche

Senza alcun riferimento alla Nannini, che pur rispetto ampiamente

Oggi sono stato al sashall a sentire un concerto di Jaz per beneficenza. E’ stata una serata magica. Quelle musiche mi hanno riportato indietro nel tempo descrivendo per filo e per segno tutto ciò che quegli autori di inizio ‘900 avevano da dire. Fantastico…

Pubblicato in: on at 2:30 am Lascia un Commento

Eccoci

Chi mi sa dire perchè ho aperto un altro blog mi faccia un fischio

Pubblicato in: on Gennaio 12, 2007 at 1:28 am Lascia un Commento